| C'è scuola? Andiamo in vacanza! |
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Salve a tutti! Che facciamo? Partiamo per la settimana bianca facendo perdere ai bambini preziosi giorni di scuola? All' interrogativo amletico prima o poi non si sfugge, ma la risposta a mio parere non può che essere una: sì alle vacanze con i propri figli, perchè sono occasioni straordinarie per stare insieme e condividere lo scorrere di giornate libere dal ritmo incalzante degli impegni quotidiani.
Allora la scuola passa in secondo piano? No, perchè se i genitori hanno ben chiara la sua valenza educativa, i figli percepiscono il messaggio e non sarà certo una settimana di assenza dalle lezioni a metterne in crisi l' importanza ai loro occhi. Il problema vero, semmai,è che sempre più spesso nell orizzonte degli adulti la scuola non gode di grande credibilità: per esempio ne sono un segno evidente i casi di mamme o papà iperprotettivi che si precipitano dagli insegnanti rei di aver assegnato compiti in eccesso o voti al di sotto delle aspettative, o di essere stati troppo severi con i loro rampolli. Intendiamoci, eccessi possono senz' altro verificarsi, ma il più delle volte prevale un atteggiamento difensivo che non favorisce una collaborazione costruttiva tra scuola e famiglia. Se invece nei confronti dell' avventura scolastica dei loro ragazzi gli adulti nutrono un sentimento di serena simpatia e non di continua apprensione, anche lo sguardo dei piccoli sarà più fiducioso. Ci si accorgerà allora che un breve periodo di vacanza trascorso con i familiari non mette in crisi il loro percorso formativo. Aggiungiamoci anche il fatto che esistono mille modi per sollecitare l' attenzione e la curiosità di un bambino anche quando si trova fuori dalla sua aula ed in ogni caso vi farà ritorno col suo mondo interiore arricchito da un pieno di ricordi piacevoli e di insostituibili esperienze affettive. Parola di insegnante...
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